sabato 26 febbraio 2011

Carnevale


Carnevale

Gianni Rodari
 

Carnevale in filastrocca,
con la maschera sulla bocca,
con la maschera sugli occhi,
con le toppe sui ginocchi:
sono le toppe d’Arlecchino,
vestito di carta, poverino.
Pulcinella è grosso e bianco,
e Pierrot fa il saltimbanco.
Pantalon dei Bisognosi
“Colombina,” dice, “mi sposi?”
Gianduia lecca un cioccolatino
e non ne da niente a Meneghino,
mentre Gioppino col suo randello
mena botte a Stenterello.
Per fortuna il dottor Balanzone
gli fa una bella medicazione,
poi lo consola: “E’ Carnevale,







e ogni scherzo per oggi vale.”

venerdì 25 febbraio 2011

I nostri pupazzi

Dopo aver ascoltato il racconto 
"La luna e il pupazzo" di Roberta Grazzani

i bambini delle classi

1^ A,  1^ B,  1^ C

hanno realizzato i pupazzi di neve con l'ovatta.















mercoledì 9 febbraio 2011

Il pupazzo Fedele


La luna e il pupazzo di Roberta Grazzani



Si era sentito sciogliere, piano piano, tutto il giorno. Solo la sera,

quando il sole se ne andò, cominciò a sentirsi meglio.

Comparve la luna.
Ciao, piccolo - disse con una dolce voce. - Come ti chiami?
Mi chiamo Fedele - rispose il pupazzo. E rimase in attesa che

anche i raggi d'argento della luna lo sciogliessero un po'.
Ma i raggi lunari non erano caldi e non accadde niente.
Luna! - chiamò il pupazzo.
Mi senti?
Sì, caro, dimmi.
Ecco, volevo chiederti aiuto.
Sono in pericolo: il sole mi sta sciogliendo. Non puoi fare qualcosa?
Ci fu un attimo di silenzio.
Poi la dolce voce della luna disse:
Fedele, tu sei un pupazzo di neve, ma non puoi rimanerlo a lungo.
Hai un altro destino, ti scioglierai. ,.
Ma a me piace essere un pupazzo di neve - gridò
Fedele. - Non voglio essere qualcos'altro!
La luna non parlò più. Non parlò fino al mattino.
Allora chiamò:
Fedele, mi senti?
Sì, luna, ti sento.
Beh... io me ne vado. Forse oggi ti scioglierai e allora ti saluto,

Fedele, ciao.
Luna! - gridò il pupazzo. - Luna, ti prego, aiutami.

Voglio restare così per sempre.
Di nuovo ci fu silenzio, poi la luna disse:
Piccolo Fedele, sei fortunato e non lo sai.
Tu sei l'acqua, capisci? L'acqua che corre, canta, vola, che sale nel cielo,

forma le nuvole, la pioggia, la neve e poi torna giù, sulla terra.

Sei l'acqua, piccolo pupazzo. Sei l'acqua e non lo sai...